Le lampade industriali di Placida Lettis Luce per il tuo locale


Mi è sempre piaciuto e ho sempre pensato che inserire una o più lampade industriali dal chiaro aspetto vintage, all’interno di contesti caratterizzati da arredamento minimal, contemporaneo, oppure tipicamente classici, crei quell’effetto straniante, quel focus immediato, quella nota discordante che attrae, che sempre più persone stanno arrivando ad apprezzare. Merito di forme e linee, ma anche di materiali e colori e soprattutto del loro aspetto vissuto carico della patina del tempo, che stanno affascinando un numero sempre più elevato di persone, che scelgono queste luci per dare un carattere meno scontato e più personale all’arredo dei propri interni, privati o professionali che siano. 

Resto costantemente affascinata dalla capacità dello stile industrial, che può trasmettere forza e potenza, ma anche semplicità e leggerezza, a seconda delle fogge, di integrarsi perfettamente con spazi di intimità domestica o di lavoro, che vogliono essere sobriamente belli, ma che non possono rinunciare ad essere funzionali, mantenendo intatta la sua attitudine a raccontare storie di lavoro provenienti, non solo da mezza Europa, ma anche da tempi lontani.

Immagino sempre, quando ritrovo o restauro delle lampade, che vite hanno osservato, il duro lavoro in una miniera della Ruhr negli anni Cinquanta, o i turni massacranti degli operai delle fabbriche russe del periodo sovietico, o ancora il terrore nei bunker sotterranei per scampare ai bombardamenti che hanno devastato l’Europa durante le guerre: in tutti questi casi la luce, elemento imprescindibile, è sempre stata spettatore inconsapevole di grandi avvenimenti storici, risentendo del passare del tempo solo modificando le proprie linee e fogge  adattandosi alle nuove esigenze dei tempi,  e attraverso le quali  noi oggi, possiamo fare un viaggio nel passato!

E ora, tutto il valore di queste lampade industriali, che arriva a noi intatto, pensiamo di inserirlo all’interno di uno spazio lavorativo: studi professionali, set fotografici costruiti all’occorrenza, ma anche ristoranti e locali, saranno portatori non solo di un valore estetico, oggettivamente bello e al passo con i trend del momento, ma anche di un vero e proprio racconto storico che potrà rivivere tra le persone che ne percepiranno la bellezza, oltre che beneficiare di un caldo bagliore! Per questi motivi, in questo articolo mi fa piacere raccontarvi come le lampade industriali di Placida Lettis Luce possono dare un tocco di storia e di personalità a un luogo lavorativo, proponendo anche qualche utilizzo pratico per meglio arredare lo spazio in questione.

Le lampade industriali negli studi professionali

Che si tratti di architetti, interior designer, fotografi, ma anche di avvocati, commercialisti o notai, le lampade industriali inserite negli studi professionali donano a questi ultimi una duplice veste di personalità, ma anche di interesse per la storia, oltre che di ricercatezza nel gusto estetico.  Anche una singola lampada importante, un treppiede con uno spotlight o un faro teatrale, può essere un’ottima scelta già fine a sé stessa, vista la loro bellezza, ma anche utili per valorizzare, con i loro fasci di luci orientabili, altri pezzi importanti all’interno della stanza, fotografie, quadri e libri particolari o opere d’arte, creando un accostamento di sicuro impatto visivo!

Quando, invece, le lampade vintage vanno a essere inserite in studi professionali sobri e minimal, è possibile scegliere pezzi dalle dimensioni più ridotte, piccole cupole industriali essenziali, in colori quali il bianco o nero, dalle forme sobrie, oppure orientarsi verso lampade da tavolo, sono un classico le tipiche lampade da scrivania in stile industriale degli anni Cinquanta e Sessanta.

Le lampade industriali nei ristoranti e nei locali

In questo caso lo stile è tutto. Va da sé che anche la scelta dell’illuminazione, oggi più che mai vista l’enorme importanza che sta assumendo, andrà fatta con grande attenzione, perché da essa dipenderà totalmente l’atmosfera che intendiamo dare al nostro ambiente: una brutta illuminazione, e una non corretta distribuzione di essa, comprometterà la suggestione e lo stato di piacevolezza percepito dai clienti.  Detto questo, la cosa più interessante è che si può giocare con diverse tipologie di lampade, per evidenziare aree diverse del locale, malgrado siano all’interno di uno stesso grande ambiente: pendenti di piccole dimensioni possono essere usate in un’area dedicata a piccoli tavoli, adatte per 2 o 3 persone, come invece lampade di dimensioni più importanti possano essere adeguate a grandi tavolate. Una linea di piccole pendenti anni ‘70 in vetro possono essere una scenografica soluzione per il bancone bar. Applique e soffietti industriali sono perfetti per illuminare tavolini accostati al muro, e se si prevedono aree più sofisticate con comode poltrone e sofà, ecco che l’accostamento con una preziosa faro su treppiede completa con stupore un angolo fuori dal comune.  Se, invece, si vuole optare per una soluzione più “intima”, è possibile posizionare su ogni tavolo (meglio se da due) una lampada da tavolo da accendere quando ci si accomoda e da spegnere quando il tavolo è disponibile. In questo modo la luce diventa un vero e proprio gioco, che diverte i commensali e diventa parte attiva ed integrante di una piacevole cena.

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